Forum ECM: Perché va incrementata la Formazione a distanza. Limiti rigorosi ai crediti da eventi sponsorizzati.
Il 17-18 ottobre si è tenuta a Cernobbio la terza Conferenza nazionale dell'ECM (nota anche come "Forum ECM"),
organizzata dalla Commissione nazionale per la formazione continua e del Ministero della salute in collaborazione con l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas).
E' stato fatto il punto sullo stato di avanzamento del nuovo sistema di accreditamento, non più degli eventi ma dei provider nazionali (finora circa 800) e date una serie di indicazioni su
che cosa si sta muovendo nel "cantiere dell'ECM".
La prossima fase è quella che prevede il passaggio dall'accreditamento 'provvisorio' dei provider a quello 'a regime'.
Essenziale, a questo scopo è il sistema dei controlli e delle verifiche, attraverso il Comitato di vigilanza, che ogni anno toccherà il 10% dei provider accreditati.
Il presidente della FnomCeo, Amedeo Bianco, intervenendo sul tema, ha sottolineato come l'obiettivo sia quello di creare "un sistema non uniforme ma armonico tra tutti i portatori di legittimi interessi"
per far sì che l'ECM possa "produrre miglioramenti nel sistema sanitario".
Una macroanalisi quantitativa dello stato attuale dell'ECM è stata presentata da Riccardo Vigneri, membro della Commissione nazionale ECM. Da questi dati sembrerebbe emergere che, a dieci anni dall'introduzione
dell'obbligo ECM per tutti gli operatori della sanità, soltanto il 60% dei soggetti interessati è completamente in regola con l'ottenimento dei crediti formativi. Questo dato è collegato ai costi tuttora elevati
della formazione ed all'utilizzo ancora insufficiente della Formazione a distanza (FAD) e sul campo (FSC). Nel 2011 l'offerta formativa nazionale risulta infatti composta da 10.358 eventi residenziali,
540 eventi FAD e 155 eventi FSC, a cui bisogna però aggiungere gli eventi accreditati col vecchio sistema nei primi mesi dell'anno. La stima totale è di circa 16,5 milioni di crediti,
insufficiente a coprire le necessità formative di tutti gli operatori. Secondo Vigneri questo gap è superabile non già aumentando il numero degli eventi ma soltanto promuovendo la Formazione a distanza,
anche attraverso strumenti come il "service" e forme consortili tra aziende pubbliche e private.
Gli 800 i provider accreditati a livello nazionale (in sostituzione degli oltre 10mila organizzatori di eventi attivi col vecchio regime) sono prevalentemente soggetti privati (69,8%) o Società scientifiche (17,3%).
I diversi interventi di Maria Linetti, responsabile del supporto amministrativo-gestionale della Commissione nazionale per la formazione continua hanno invece toccato tutti i principali temi su cui sta lavorando il "cantiere ECM".
Linetti, ha innanzitutto illustrato il funzionamento del Comitato di Garanzia della Commissione, l'organismo proposto ad effettuare i controlli di qualità sui provider e sui singoli eventi, in particolare riguardo ai rapporti con gli sponsor, che dovranno aderire alle modalità contrattuali previste dal regolamento. La fase del controllo dei provider è essenziale per il passaggio dall'attuale accreditamento 'provvisorio' dei provider a quello 'standard', valido per quattro anni. Per l'accreditamento 'standard' ogni provider dovrà apprestare un piano formativo coerente, validato da un Comitato Scientifico vero (non messo insieme "con parenti" e affini) e dare adeguate garanzie su conflitto d'interessi e sponsorizzazioni. Grazie ai controlli finora effettuati dalla Commissione, 25 organizzatori di corsi non sono stati ammessi e due sono stati espulsi in corso d'opera.
Linetti ha anche richiamato il limite individuale al numero di eventi sponsorizzati a cui gli operatori partecipano gratuitamente: questo limite è fissato ad un terzo dei crediti di competenza del triennio: "Chiarisco che un terzo non è necessariamente 50, perchè 50 è un terzo di 150.... Se io ne devo prendere 120 crediti, un terzo è 40, quindi non è detto che siano 50." E' quindi possibile che, se non si fanno i conti giusti una parte di crediti regolarmente erogati dai provider vengano poi annullati in fase di rendicontazione. Il controllo del superamento di questo limite non è infatti di competenza dei singoli provider ma del Consorzio Interprofessionale: "Se ve lo chiedono: è un terzo, come ben spiegato sulle nostre regolamentazioni. Questo è un problema degli ordini, quando certificheranno i crediti formativi agli operatori. Quindi quando vi chiedono quando vi pressano sulla possibilità o meno di attestare o di non acquisire certificazione, voi dite semplicemente che sieti in obbligo verso la commisione nazionale a fornire tutta la documentazione che riguarda la materia. Mentre per quanto riguarda il rapporto tra partecipante e sistema ECM ci sono gli ordini o leggi che le associazioni professionali che devono dare le loro risposte."
Fra le altre novità presentate vi sono stati: il manuale di accreditamento, gli schemi di contratto per la sponsorizzazione degli eventi, le sperimentazioni di metodologie formative innovative selezionate e finanziate dalla commissione ed il relativo nuovo bando, i modelli regionali di accreditamento.
|